Le sostanze grasse sono soggette a difetti e alterazioni sia nei semi
che nei frutti già raccolti e spremuti; questi problemi possono
essere causati da insetti come la mosca olearia, sia da agenti esterni
quali luce, calore, conservazione sbagliata.
La mosca olearia (dacus oleae) rappresenta un vero e proprio
flagello per il settore: la percentuale d’olive che viene danneggiata
in una pianta attaccata dall’insetto è infatti molto elevata.
La mosca delle olive viene considerato "insetto chiave" della coltura
perché attacca direttamente il frutto.
Il danno diretto consiste in una riduzione di produzione perché
le larve oltre ad alimentarsi della polpa delle drupe ne causano anche
una cascola precoce.
I danni indiretti sono dovuti al deterioramento qualitativo dell’olio e
sono spesso sottovalutati, ciò si ripercuote sul valore
commerciale dell'olio dando all’olio stesso un sapore di verme.